Gustar e i verbi simili in spagnolo: encantar, faltar, parecer

Se hai iniziato a studiare lo spagnolo, prima o poi ti sei scontrato con una frase strana tipo me gusta el chocolate e ti sei chiesto: ma perché non si dice "io piaccio il cioccolato"? Benvenuto nel meraviglioso mondo del verbo gustar e dei verbi simili in spagnolo come encantar, faltar e parecer, che funzionano al contrario rispetto a quello che ti aspetteresti. Preparati: una volta capito il meccanismo, non sbaglierai mai più.

Come funziona davvero il verbo gustar

Iniziamo dalla verità scomoda: gustar non significa "gustare", ma "piacere". E come il nostro "piacere" italiano, non si costruisce con un soggetto che compie l'azione, ma con qualcosa che piace a qualcuno. In pratica, il soggetto grammaticale è la cosa che piace, non la persona.

Guarda questi esempi e nota la struttura: pronome di complemento indiretto + verbo + soggetto reale.

Me gusta el café. (Mi piace il caffè.)

Me gustan los libros de aventura. (Mi piacciono i libri di avventura.)

Hai notato? Se ciò che piace è singolare, si usa gusta; se è plurale, gustan. Il verbo si accorda con l'oggetto che piace, non con la persona a cui piace. Fin qui, in fondo, è come in italiano.

La struttura completa: pronomi e preposizione "a"

La formula magica di gustar e i verbi simili in spagnolo è semplice, ma richiede attenzione. Vediamola bene:

PersonaPronome complementoForma enfatica
iomea mí
tutea ti
lui/lei/Leilea él/ella/usted
noinosa nosotros/as
voiosa vosotros/as
loro/Lorolesa ellos/ellas/ustedes

La forma con a mí, a ti, ecc. serve per due cose: chiarire di chi stiamo parlando (fondamentale con le e les) oppure enfatizzare. Ma attenzione: il pronome breve (me, te, le...) non si può mai togliere.

A mí me gusta bailar. (A me piace ballare.)

A ella le gustan las películas antiguas. (A lei piacciono i film vecchi.)

Coniugazione di gustar nei tempi principali

Buona notizia: siccome il soggetto è sempre una cosa (o un'azione), userai quasi solo la terza persona singolare e plurale. Ecco un piccolo prontuario:

TempoSingolarePlurale
Presentegustagustan
Imperfettogustabagustaban
Indefinido (passato)gustógustaron
Futurogustarágustarán
Condizionalegustaríagustarían

Il condizionale gustaría è utilissimo per essere gentili, come il nostro "mi piacerebbe":

Me gustaría viajar a Argentina. (Mi piacerebbe viaggiare in Argentina.)

Encantar, faltar e parecer: i cugini di gustar

Il bello è che, una volta capito gustar, hai capito una famiglia intera di verbi in spagnolo. Vediamoli uno per uno.

Encantar: quando qualcosa ti fa impazzire

Encantar è come gustar, ma con i superpoteri. Significa "piacere moltissimo", quindi non si usa mai con mucho (sarebbe un doppione).

Me encanta la música latina. (Mi piace tantissimo la musica latina.)

A mis padres les encantan los viajes. (Ai miei genitori piacciono un sacco i viaggi.)

Faltar: mancare

Faltar significa "mancare" e segue esattamente la stessa struttura. È perfetto per esprimere ciò che ti serve o ciò che ancora deve arrivare.

Me falta sal en la sopa. (Mi manca sale nella zuppa.)

Nos faltan dos días para las vacaciones. (Ci mancano due giorni alle vacanze.)

Parecer: sembrare

Parecer vuol dire "sembrare" e serve per chiedere e dare opinioni. Il trucco è: cosa ti sembra questa cosa?

¿Qué te parece la idea? (Cosa te ne pare dell'idea?)

Me parece muy interesante. (Mi sembra molto interessante.)

Altri verbi che seguono la struttura di gustar

La famiglia è più numerosa di quanto pensi. Tra i verbi simili a gustar in spagnolo troviamo anche:

Come vedi, funzionano tutti con lo stesso schema. Impara uno, li conosci tutti.

Differenze con l'italiano che ti confondono

Ora, la parte spinosa. In italiano diciamo "mi piaci", con il verbo alla seconda persona. In spagnolo? La logica è la stessa, ma bisogna usare il pronome corretto. Se qualcuno ti piace, tu sei il soggetto grammaticale, ma la struttura resta invertita.

(Tú) me gustas. (Tu mi piaci.)

(Vosotros) nos gustáis. (Voi ci piacete.)

Qui, finalmente, gustar si coniuga in altre persone, perché il soggetto è una persona. Piccolo shock culturale: attenzione al contesto, perché "me gustas" ha una sfumatura romantica ben precisa.

Gli errori più comuni da evitare

Adesso arriva la parte in cui ti salvo da figuracce. Ecco gli errori che fanno praticamente tutti gli italiani alle prime armi.

  1. Dimenticare il pronome: dire "Gusta el café" è sbagliato. Ci vuole sempre me, te, le, nos, os, les.
  2. Non accordare il verbo: se piacciono più cose, si usa gustan, non gusta. Errore classico: "Me gusta los perros". Corretto: Me gustan los perros.
  3. Usare "yo" al posto di "a mí": la frase "Yo gusto el chocolate" significa letteralmente "io degusto il cioccolato", non "mi piace". Occhio.
  4. Combinare encantar con mucho: "Me encanta mucho" è ridondante. Encantar già contiene l'idea di "molto".
  5. Confondere le e les: le è singolare (a lui/lei), les è plurale (a loro). Un accento su un pronome sbagliato può cambiare completamente la frase.
  6. Dire "me duele mi cabeza": con doler non serve il possessivo, il pronome basta. Si dice me duele la cabeza.

Esempi pratici nella vita reale

Immaginiamo qualche situazione tipica in cui useresti questi verbi. Un po' di teoria è bella, ma vedere la lingua in azione è tutta un'altra storia.

Al ristorante:

¿Qué te apetece comer hoy? (Cosa ti va di mangiare oggi?)
Me apetece algo ligero, quizás una ensalada. (Mi va qualcosa di leggero, magari un'insalata.)

Dal medico:

Doctor, me duele mucho el estómago desde ayer. (Dottore, mi fa molto male lo stomaco da ieri.)

Con gli amici, parlando di gusti:

A mí me encanta el flamenco, pero a mi novio le gusta más el rock. (A me piace tantissimo il flamenco, ma al mio ragazzo piace di più il rock.)

Facendo shopping:

¿Cómo me queda este vestido? Me parece un poco grande. (Come mi sta questo vestito? Mi sembra un po' grande.)

Progettando un viaggio:

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