Come chiedere e dire l'età, la provenienza e la professione in spagnolo

Chiedere e dire l'età, la provenienza e la professione in spagnolo è uno dei primi passi per rompere il ghiaccio con un ispanofono, e credimi, farlo bene fa una differenza enorme. Che tu stia preparando una vacanza a Siviglia o una chiacchierata con un collega messicano, queste tre informazioni sono il cuore di ogni presentazione. Vediamo insieme come padroneggiarle senza inciampare nei classici falsi amici tra italiano e spagnolo.

Come chiedere e dire l'età in spagnolo

Prima trappola, la più subdola: in spagnolo l'età non "è", si "ha". Sì, hai letto bene. Mentre noi italiani diciamo "ho 30 anni" (che in realtà è già come lo spagnolo, viva noi), il verbo da usare è sempre tener, mai ser. Quindi scordati per sempre frasi tipo "soy 25 años", perché in Spagna ti guarderebbero come se avessi appena dichiarato di essere una scatola di biscotti.

La domanda standard è: ¿Cuántos años tienes? (Quanti anni hai?). Nella forma di cortesia, con il "Lei", diventa ¿Cuántos años tiene usted? (Quanti anni ha, Lei?). La risposta segue lo stesso schema logico: Tengo veintiocho años. (Ho ventotto anni.)

Vuoi sembrare davvero fluente? Ometti pure la parola años nella risposta informale, esattamente come facciamo noi: Tengo treinta. (Ne ho trenta.) Ecco una piccola tabella per fissare le coniugazioni del verbo tener al presente, che ti servirà anche per mille altre situazioni.

PronomeConiugazioneEsempio
YotengoTengo 20 años
Tútienes¿Cuántos años tienes?
Él/Ella/UstedtieneElla tiene 35 años
NosotrostenemosTenemos la misma edad
Vosotrostenéis¿Cuántos años tenéis?
Ellos/UstedestienenEllos tienen 40 años

Come chiedere e dire la provenienza in spagnolo

Qui entriamo nel terreno di uno dei verbi più bastardi (con affetto) dello spagnolo: ser. Perché per dire da dove vieni, lo spagnolo usa due strutture perfettamente valide, e sta a te scegliere quella che ti suona meglio. Sei pronto?

La prima è con il verbo ser + de + luogo: Soy de Italia. (Sono italiano/dell'Italia.). La seconda usa il verbo venir: Vengo de Roma. (Vengo da Roma.). Entrambe funzionano, ma ser de è più comune per indicare l'origine, mentre venir de suggerisce anche un movimento fisico recente.

Le domande più frequenti sono: ¿De dónde eres? (Di dove sei?) in forma informale, e ¿De dónde es usted? (Di dov'è, Lei?) in forma cortese. Attenzione all'accento su dónde: senza accento cambia significato e diventa una relativa. Piccola virgola grafica, grande differenza semantica.

Se vuoi dire la nazionalità, ricorda che gli aggettivi si accordano in genere e numero: Soy italiano / Soy italiana. (Sono italiano / Sono italiana.). Al contrario dell'inglese, in spagnolo le nazionalità si scrivono con la lettera minuscola. Un dettaglio piccolo che fa sembrare il tuo testo scritto da un madrelingua.

Come chiedere e dire la professione in spagnolo

Anche per la professione si usa il verbo ser, ma con una particolarità che fa impazzire chi arriva dall'inglese: quando dici il tuo mestiere, di solito ometti l'articolo indeterminativo. Non dirai soy un profesor, ma semplicemente Soy profesor. (Sono professore/insegnante.).

L'articolo torna a comparire solo se aggiungi una qualifica: Soy un profesor muy paciente. (Sono un professore molto paziente.). È una regoletta semplice ma micidiale per suonare naturali.

Le domande tipiche sono due, entrambe utilissime: ¿A qué te dedicas? (Di cosa ti occupi?) e ¿Cuál es tu profesión? (Qual è la tua professione?). La prima è più colloquiale, la seconda leggermente più formale. Le risposte possono variare così: Trabajo como ingeniera en una empresa italiana. (Lavoro come ingegnere in un'azienda italiana.)

Un piccolo lessico delle professioni

Sfumature culturali tra Spagna e America Latina

Sapevi che in America Latina il "voi" informale vosotros praticamente non esiste? Al suo posto si usa ustedes, che in Spagna sarebbe una forma di cortesia. Quindi in Messico o in Argentina, se ti rivolgi a un gruppo di amici, dirai ¿De dónde son ustedes? (Di dove siete?), senza offendere nessuno.

In Argentina e Uruguay poi c'è il famoso voseo: al posto di tú tienes si dice vos tenés. Se un argentino ti chiede ¿Cuántos años tenés? (Quanti anni hai?), non è un errore, è la sua norma quotidiana. Piccola curiosità culturale che ti evita facce sorprese al primo viaggio a Buenos Aires.

Un'altra differenza gustosa riguarda la parola "lavoro": in Spagna è trabajo, ma in molti paesi latinoamericani sentirai anche chamba (Messico) o pega (Cile) nel linguaggio colloquiale. Le espressioni idiomatiche sono una miniera d'oro per chi vuole sembrare locale.

Gli errori più comuni da evitare

Facciamo un giro tra le sviste più tipiche degli italiani che imparano a chiedere e dire l'età, la provenienza e la professione in spagnolo. Preparati, alcune sono davvero classiche.

  1. Usare "ser" invece di "tener" per l'età. Errore da matita rossa: soy 30 años è sbagliato, va sempre tengo 30 años.
  2. Mettere l'articolo davanti alla professione. Non dire soy un médico se non stai aggiungendo altro. La forma naturale è soy médico.
  3. Scrivere le nazionalità con la maiuscola. Contagio dall'italiano e dall'inglese: Italiano è sbagliato, la forma corretta è italiano.
  4. Confondere "de dónde" con "dónde". Il primo chiede l'origine, il secondo la posizione attuale. ¿Dónde estás? significa "dove sei ora?", non "di dove sei?".
  5. Dimenticare l'accento tonico. Dónde con accento è interrogativo, donde senza accento è relativo. Sembra un dettaglio, non lo è.

Esempi pratici nella vita reale

Passiamo alla parte più divertente: vederli all'opera. Immagina di essere in un ostello a Barcellona e di conoscere qualcuno al bar.

Lucía: ¡Hola! ¿Cómo te llamas? (Ciao! Come ti chiami?)
Marco: Me llamo Marco, ¿y tú? (Mi chiamo Marco, e tu?)
Lucía: Lucía. ¿De dónde eres? (Lucía. Di dove sei?)
Marco: Soy italiano, de Milán. ¿Y tú? (Sono italiano, di Milano. E tu?)
Lucía: Yo soy de Colombia, de Medellín. ¿Cuántos años tienes? (Io sono colombiana, di Medellín. Quanti anni hai?)
Marco: Tengo veintisiete. ¿A qué te dedicas? (Ne ho ventisette. Di cosa ti occupi?)
Lucía: Soy diseñadora gráfica. Trabajo desde casa. (Sono grafica. Lavoro da casa.)

Ecco invece una situazione più formale, un colloquio di lavoro in un'azienda spagnola:

Reclutatore: Buenos días. ¿Cuál es su profesión actual? (Buongiorno. Qual è la sua professione attuale?)
Candidato: Buenos días. Soy ingeniero informático y tengo cinco años de experiencia. (Buongiorno. Sono ingegnere informatico e ho cinque anni di esperienza.)
Reclutatore: ¿De dónde es usted originalmente? (Di dov'è, originariamente?)
Candidato: Soy de Nápoles, pero vivo en Madrid desde hace tres años. (Sono di Napoli, ma vivo a Madrid da tre anni.)

N

Torna a Risorse