I dimostrativi in spagnolo: este, ese, aquel — guida completa
Se stai imparando lo spagnolo, prima o poi ti scontrerai con i dimostrativi in spagnolo: este, ese e aquel. Sembrano innocui, ma nascondono una piccola trappola per noi italiani, perché in spagnolo esistono tre gradi di distanza invece di due. Preparati a scoprire come padroneggiarli senza più esitazioni, con tanti esempi e qualche trucco che il tuo insegnante non ti ha mai svelato.
Cosa sono i dimostrativi in spagnolo e perché sono diversi dall'italiano
In italiano abbiamo essenzialmente due dimostrativi: "questo" (vicino a chi parla) e "quello" (lontano). Semplice, no? Beh, in spagnolo la faccenda si complica un pochino, perché entrano in gioco tre livelli di distanza. Sì, hai capito bene: tre.
Gli spagnoli, evidentemente più precisi di noi in fatto di spazio, distinguono tra este (qui, vicino a me), ese (lì, vicino a te) e aquel (là, lontano da entrambi). È come avere un GPS incorporato nella grammatica.
Questa distinzione tripartita deriva dal latino e si è conservata meglio in spagnolo che in italiano. Curiosità storica: anche l'italiano antico aveva "codesto" per indicare la vicinanza all'ascoltatore, ma ormai lo usano solo in Toscana e nei documenti burocratici.
Este, ese, aquel: forme e concordanza
I dimostrativi in spagnolo concordano in genere e numero con il sostantivo a cui si riferiscono, proprio come gli aggettivi. Nulla di strano per noi italiani, ma attenzione alle forme perché sono un po' particolari.
| Distanza | Maschile sing. | Femminile sing. | Maschile pl. | Femminile pl. |
|---|---|---|---|---|
| Vicino a chi parla | este | esta | estos | estas |
| Vicino a chi ascolta | ese | esa | esos | esas |
| Lontano da entrambi | aquel | aquella | aquellos | aquellas |
Qualche esempio per fissare le idee:
- Este libro es mío. (Questo libro è mio.)
- Esa camisa te queda bien. (Quella camicia, vicino a te, ti sta bene.)
- Aquellas montañas son preciosas. (Quelle montagne, lontane, sono bellissime.)
Noti come cambia la traduzione in italiano? Purtroppo non abbiamo una parola specifica per "ese", quindi ci arrangiamo con "quello" o con perifrasi tipo "codesto" (se vuoi fare il letterato) o "quello lì".
La distanza temporale: quando i dimostrativi in spagnolo viaggiano nel tempo
Ecco una chicca che pochi manuali spiegano bene: i dimostrativi in spagnolo non indicano solo la distanza fisica, ma anche quella temporale. E la cosa ha una sua logica affascinante.
Usiamo este per il presente o il passato molto recente, ese per un passato relativamente vicino e aquel per un passato remoto o nostalgico. Sì, aquel è il dimostrativo dei ricordi lontani, quello che tira fuori la vena poetica.
- Este año voy a Madrid. (Quest'anno vado a Madrid.)
- Ese día no te vi. (Quel giorno non ti vidi.)
- Aquellos veranos en el pueblo eran mágicos. (Quelle estati al paese erano magiche.)
Hai presente quando un nonno racconta "ai miei tempi"? Ecco, in spagnolo userebbe sicuramente aquel. È il tempo verbale dimostrativo per eccellenza della nostalgia.
Pronomi dimostrativi e la questione dell'accento
Quando "este", "ese" e "aquel" non accompagnano un sostantivo ma lo sostituiscono, diventano pronomi. E qui arriva la domanda che tortura ogni studente: ci va l'accento o no?
La regola tradizionale imponeva l'accento grafico sui pronomi (éste, ése, aquél) per distinguerli dagli aggettivi. Nel 2010, però, la Real Academia Española ha deciso che l'accento non è più obbligatorio, tranne in rari casi di ambiguità. Puoi tirare un sospiro di sollievo.
Esistono poi le forme neutre esto, eso e aquello, che si usano per riferirsi a concetti astratti o cose non ancora identificate. Queste non hanno mai l'accento, punto e basta.
- ¿Qué es esto? (Cos'è questo?)
- Eso no me gusta nada. (Quella cosa non mi piace per niente.)
- Aquello fue increíble. (Quella cosa lì fu incredibile.)
Gli errori più comuni da evitare
Vediamo ora dove inciampano più spesso gli italiani quando usano i dimostrativi in spagnolo. Prendi nota, perché evitare questi scivoloni ti farà sembrare subito più fluente.
Errore 1: usare sempre "este" perché suona simile a "questo". Falso amico spaziale! Se la cosa è vicina al tuo interlocutore, devi usare "ese". Dire "este bolígrafo" indicando la penna che ha in mano il tuo amico è tecnicamente sbagliato.
Errore 2: confondere "eso" con "ese". "Eso" è neutro e non accompagna mai un sostantivo maschile. Non si dice "eso libro", ma "ese libro". La forma neutra si usa da sola, riferita a concetti.
Errore 3: dimenticare la concordanza al femminile plurale. Attenzione a "estas" ed "esas", che gli italiani tendono a trasformare erroneamente in "estos" per assonanza con l'italiano.
Errore 4: mettere l'accento a caso. Come detto sopra, oggi non è più obbligatorio nemmeno sui pronomi. Se lo metti tutti i posti sbagliati, sembri uno che ha studiato lo spagnolo negli anni '80 e non si è aggiornato.
Errore 5: usare "aquel" a sproposito. Aquel non è un sinonimo elegante di ese. Ha un significato preciso: distanza notevole nello spazio o nel tempo. Usarlo per un oggetto sul tavolo accanto è quasi comico.
Esempi pratici nella vita reale
Passiamo alla pratica con qualche mini dialogo che potresti sentire in Spagna o in America Latina. Immagina di essere in un mercato di Barcellona.
Cliente: ¿Cuánto cuesta este jamón? (Quanto costa questo prosciutto?) (indicando quello davanti a sé)
Venditore: Este cuesta veinte euros, pero ese que tienes detrás es mejor. (Questo costa venti euro, ma quello che hai dietro è migliore.)
Oppure, immagina una conversazione con un amico in un bar, mentre guardate una foto sul cellulare:
Amico: ¿Te acuerdas de aquella noche en Sevilla? (Ti ricordi di quella notte a Siviglia?)
Tu: ¡Claro! Aquellos días fueron los mejores de mi vida. (Certo! Quei giorni furono i migliori della mia vita.)
Nota come "aquella" e "aquellos" trasmettono immediatamente quella sensazione di ricordo lontano e nostalgico. In italiano dovremmo aggiungere aggettivi come "indimenticabile" per ottenere lo stesso effetto.
Ultimo scenario: sei in classe e l'insegnante ti fa una domanda.
Insegnante: ¿Puedes explicar esto? (Puoi spiegare questo?) (riferendosi a un concetto)
Studente: Eso no lo estudié, profesor. (Quella cosa non l'ho studiata, professore.)
Vedi come "esto" ed "eso" si riferiscono a un concetto astratto (la spiegazione, l'argomento) senza bisogno di un sostantivo specifico? Ecco perché le forme neutre sono così utili nella conversazione quotidiana.